Allenarsi sui rulli. Alcune brevi considerazioni.

Specialmente negli ultimi anni, per i ciclisti amatore e professionisti, l’utilizzo dei rulli è diventata una pratica sempre più diffusa e efficace per mantenere la forma nei periodi invernali. Anche in Italia, dove possiamo vantare un clima mite e temperato per gran parte dell’anno, spesso diventa complicato uscire con costanza tra Dicembre e Febbraio. Con le ultime innovazioni inoltre, i rulli sono diventati sempre più performanti e, abbinati a software come Swift, gli allenamenti indoor sono notevolmente migliorati anche per quanto concerne il semplice divertimento.
È bene però, specie per i neofiti, conoscere alcune nozioni basilari in grado di incidere anche in modo notevole sul risultato finale dell’allenamento. Per dovere di cronaca, occorre premettere che gli argomenti da approfondire sono molteplici e che, in questo breve articolo, prendiamo in esame solo tre aspetti. Nel tempo pubblicheremo altri contenuti per cercare di trattarne il maggior numero possibile.
Abbiamo rivolto le domande a Max Junior Zanioni, fisioterapista sportivo specializzato nel posizionamento in bici, nonché finalista mondiale Ironman nel 2017 e 2018.

1) Allenamento indoor sui rulli. Ci sono delle precauzioni da adottare solo per il fatto che ci troviamo al chiuso?

La prima cosa da fare innanzi tutto è scegliere i tipi di rulli, cosa non necessariamente semplice data l’ampia offerta che esiste oggi nel mercato. Ne esistono di diversi tipi ma, complessivamente, si possono dividere in due grandi categorie: i tradizionali in cui si monta la bici intera e la ruota posteriore gira sul “rullo”, più economici ma decisamente rumorosi (occhio ai vicini di casa!) e meno realistici come sensazioni di pedalata. Oppure si può optare per i più moderni turbo trainer in cui si smonta la ruota posteriore (molto silenziosi, estremamente realistici ma ahimè decisamente più costosi). Il ciclismo indoor è diventato molto in voga, complice la passione crescente nord europea e americana dove il clima non permette la pratica all’aperto nei mesi invernali, e il mercato, oggi, offre diverse soluzioni per rendere meno noiose le sessioni tra le mura domestiche: rulli SMART e software come ZWIFT sono diventati un Must per chi vuole affrontare questo tipo di allenamenti. Noi utilizziamo i prodotti Wahoo kickr e Kickr Climb che ci permettono di riprodurre le condizioni di pianura, salita ed eventualmente anche discesa. Altra cosa da tenere in considerazione è la temperatura: non essendoci il vento apparente creato dal movimento, bisogna prestare particolare attenzione all’idratazione. La sudorazione può essere anche il triplo rispetto a quando si pedala all’aperto,  quindi la regola base è munirsi di acqua e sali. E possibilmente di un ventilatore.” 

2) Si legge molto spesso che quando ci si allena sui rulli, si dovrebbero dimezzare le durate degli allenamenti. Insomma, se all’aperto si pedala per 100 chilometri, al chiuso ne vanno fatti 50. È vero?
“Non è vero che occorre dimezzare i tempi, ma è senza dubbio vero che in indoor non esistono incroci, semafori, curve e pericoli in genere quindi, se pedaliamo indoor per un’ora pedaliamo effettivamente per un’ora. L’allenamento è sicuramente ottimizzato, e tutto dipende dalla disponibilità di tempo (e di pazienza). Ci sono atleti elite che negli ultimi anni hanno optato per allenarsi principalmente indoor per la precisione che si può avere nel rispettare le tabelle e per la sicurezza di non essere investiti. Ad esempio Lionel Sanders, uno dei migliori Ironman al mondo, dopo essere stato investito più volte nei primi anni di attività ha optato per l’allenamento indoor. Poi, visto quanto si è rivelato efficace, ha deciso di proseguire su questa linea sia in bici che di corsa e nel 2017 ha raggiunto in secondo posto ai mondiali Ironman. Certo ci vuole una gran testa per sopportare certi allenamenti indoor.

3) Quindi ci stai dicendo che allenarsi sui rulli è più efficace che allenarsi per strada? 
Sì e no. I rulli moderni permettono di sfruttare piattaforme come Zwift o TrainerRoad e permettono di allenarsi con i watt in maniera estremamente precisa. Se abbiamo programmato, ad esempio, delle ripetute di tot tempo a tot watt, è bene tenere in considerazione il fatto che il rullo ci offrirà esattamente quello che chiediamo, come dicevamo prima, senza gli ostacoli presenti sulla strada.  Di contro, non è pensabile, a mio parere, allenarsi esclusivamente indoor perché viene a mancare tutta la parte di esperienza di guida della bicicletta, la capacità di affrontare curve e discese o raffiche di vento che possono anche essere decisive in ottica competizione.
By | 2019-02-13T20:07:06+00:00 febbraio 13th, 2019|Senza categoria|0 Comments

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